risorse web, appunti, relazioni ed altro per le classi di Istituto Tecnico Economico
14.2.13
11.2.13
26.9.12
L'IMPRESA SIAMO NOI - progetto classe 3^ Ap a.s. 2011/12
e lo schema progettuale
l'impresa siamo noi
ANNO SCOLASTICO 2012/13
16.10.08
LE IMPRESE INDUSTRIALI
A differenza delle imprese commerciali, che attuano un processo di produzione economica consistente nella conservazione e nella distribuzione delle merci, le imprese industriali attuano un processo di trasformazione delle materie prime o di semilavorati per ottenere prodotti finiti che, successivamente saranno destinati alla vendita.
A seconda dell'attività produttiva svolta, le imprese industriali appartengono a diversi settori: da quello alimentare a quello chimico, da quello elettronico a quello elettronico a quello metallurgico, da quello tessile a quello automobilistico.
L'organizzazione delle imprese industriali può essere analizzata sia dal punto di vista tecnico che da quello umano. L'organizzazione tecnica si occupa della gestione delle risorse materiali dell'impresa, come macchinari, impianti, magazzino e attrezzature. L'organizzazione umana,invece, riguarda i rapporti che si creano tra individui che operano nell'azienda e tra i vari organi dirigenziali ed esecutivi.
Diversi sono i modelli a cui l'impresa può far riferimento per analizzare la propria struttura organizzativa, da quello tradizionale a quello più recente. La STRUTTURA ELEMENTARE è il modello organizzativo scelto dalle imprese di piccole dimensioni, che operano in un solo mercato o producono un solo tipo di prodotto. Le varie funzioni sono concentrate nelle mani di un unico soggetto che si avvale della collaborazione di un ristretto numero di lavoratori. L'ORGANIZZAZIONE PER DIVISIONE è tipica delle imprese di grandi dimensioni che operano su una pluralità di mercati: la struttura dell'impresa è articolata per divisioni che corrispondono, per esempio, alle linee dei prodotti, ai diversi processi produttivi o al tipo di clientela.Questa struttura, quindi, porta al decentramento e alla specializzazione, ma può anche causare la perdita dell'unitarietà aziendale, in quanto ciascun responsabile di divisione può privilegiare il proprio settore.
Il fattore fondamentale per la sopravvivenza e il successo dell'azienda, in un mercato competitivo e la conquista e la conservazione delle preferenze dei consumatori. Il valore che l'impresa è in grado di creare per gli acquirenti dei prodotti è il VANTAGGIO COMPETITIVO, misurato dal prezzo che i clienti sono disposti a pagare per i prodotti che l'impresa fornisce. Per ottenere un vantaggio competitivo l'impresa deve svolgere delle attività primarie e di supporto. Quelle primarie comprendono la LOGISTICA, la PRODUZIONE, il MARKETING e le VENDITE. Quelle di supporto si distinguono in APPROVVIGIONAMENTO, PERSONALE, RICERCA E SVILUPPO e FUNZIONI INFRASTRUTTURE.
I CICLI ...
La gestione dell'attività di un'impresa industriale comprende tutte le operazioni, tra loro coordinate, che vengono svolte per raggiungere gli obiettivi aziendali. Le operazioni di gestione, sia esterne, come quelle di finanziamento e investimento, sia interne, come la trasformazione fisico-tecnica delle materie prime, possono essere concatenate in un susseguirsi di cicli tecnici, economici e monetari.
Il CICLO TECNICO si avvia con il processo di trasformazione delle materie prime e termina con l'ottenimento dei prodotti finiti.
IL CICLO ECONOMICO ha inizio con il sostenimento dei costi di acquisto dei fattori produttivi e termina con l'ottenimento dei ricavi di vendita dei prodotti o di prestazioni di servizi. Esso è più lungo del ciclo tecnico in quanto gli acquisti precedono la produzione e i ricavi la seguono.
Il CICLO MONETARIO ha inizio con le uscite connesse al pagamento degli acquisti e termina con le entrate connesse alla riscossione delle vendite. Il ciclo economico e il ciclo monetario potrebbero coincidere se gli acquisti e le vendite fossero effettuate per pronta cassa, ma se avviene un pagamento anticipato per gli acquisti e un pagamento dilazionato per le vendite, il ciclo monetario risulta più lungo del ciclo economico.
IL PATRIMONIO..
Per lo svolgimento delle operazioni di gestione l'impresa deve avere a disposizione un patrimonio, cioè l'insieme dei beni economici disponibili per l'azienda in un dato momento.
La struttura del patrimonio è determinata dalle relazioni tra:
- LE FONTI DI FINANZIAMENTO che comprendono capitale proprio e capitale di debito;
- LA RIPARTIZIONE DEGLI IMPIEGHI tra l'attivo immobilizzato, cioè quei beni che hanno la loro utilità per periodi di tempo medio-lungo, e l'attivo circolante, cioè beni a breve ciclo di utilizzo;
- I FINANZIAMENTI DISTINTI PER DURATA cioè tra debiti a breve termine e debiti a lungo termine;
- I FINANZIAMENTI E GLI IMPIEGHI.
Redatto da:
AQUILINO CHIARA
CAGNAZZO PATRIZIA
D'ALESSIO OTELLO
GRENGA TIZIANA
MASSARENTI NATASCIA
15.10.08
I.T.C. VITTORIO VENETO 5A igea
LE CARATTERISTICHE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
L'ORGANIZZAZIONE E IL SISTEMA INFORMATIVO
IL PROCESSO GESTIONALE NELLE IMPRESE INDUSTRIALI
di Cuomo, Pirolozzi, Iorio, De Cupis, El Mesery, Venerucci
Le caratteristiche delle imprese industriali
1) Il sistema produttivo
La produzione è l’attività umana, che mediante la combinazione di beni e d’energie, rende disponibili nuovi beni, accresce l’utilità di quelli preesistenti e fornisce servizi.
Le attività produttive consistono in:
- produzione diretta
- produzione indiretta
Il sistema produttivo è formato prevalentemente da aziende che operano per il soddisfacimento dei bisogni umani nel settore primario, secondario e terziario.
2) Le imprese industriali
Le imprese industriali operano mediante aziende di produzione diretta che appartengono al settore secondario. Il processo di produzione tecnica diventa un processo di produzione economica con lo scambio dei prodotti ottenuti.
Il processo di fabbricazione è l’insieme di operazioni attraverso le quali i fattori della produzione vengono inseriti nell’attività tecnica di trasformazione secondo determinate regole. Esso è diverso a seconda del tipo di prodotto fabbricato.
Ci sono due modalità per organizzare un processo di fabbricazione:
- accentrando, produzione verticalizzata
- decentrando, produzione deverticalizzata o outsourcing
Se la produzione è verticalizzata l’impresa tende ad assumere grandi dimensioni perché per svolgere l’intero processo produttivo ha bisogno di maggiori risorse, invece se la produzione è deverticalizzata il volume di investimenti necessari per attuare la produzione può essere più contenuto.
3) La classificazione delle imprese industriali
Le imprese industriali si possono classificare a seconda:
a) dell’attività produttiva
b) del fattore produttivo prevalentemente utilizzato
- labour intensive
- capital intensive
c) delle caratteristiche del flusso produttivo
- produzione job-shop
- produzione a lotti
- produzione in linea
- produzione di processo
d) delle dimensioni
- piccole
- medie
- grandi
4) I soggetti aziendali e il controllo dell’impresa
Il soggetto giuridico è la persona, fisica o giuridica, a cui fanno capo i diritti o le obbligazione derivanti dallo svolgimento dell’attività economica.
Esso può essere:
- pubblico
- privato
Le imprese industriali giuridicamente private possono distinguersi in:
- imprese individuali
- imprese collettive
Il soggetto economico è costituito dall’insieme delle persone fisiche che esprime gli interessi interni o istituzionali dell’impresa:
- imprese economiche private
- imprese economiche pubbliche
5) La localizzazione e la delocalizzazione
La localizzazione di un’impresa è condizionata da molti fattori:
- le caratteristiche geografiche del territorio e la stabilità politica
- l’esistenza di infrastrutture
- l’esistenza di strutture sociali
- la vicinanza ai mercati di approvvigionamento delle materie prime e ai mercati di sbocco dei prodotti
- la presenza di manodopera specializzata e il livello del costo del lavoro
- la possibilità di reperimento dell’informazione ai fini della diffusione delle innovazione tecnologiche e organizzative
- la disponibilità e facilità di accesso ai servizi reali offerti dalle imprese
- la possibilità di integrazione e di interrelazione con le imprese di servizi, complementari e concorrenti
La delocalizzazione produttiva può attuarsi attraverso:
- costituzione di proprie filiali nei paesi dove il costo del lavoro è più conveniente
- accordi sub-fornitura con imprese specializzate che offrono parti componenti del prodotto finito a prezzi più vantaggiosi
- acquisizione di pacchetti azionari di imprese concorrenti o che producono beni complementari, costituite nel paese che offre le migliori opportunità
Queste nuove tendenze hanno modificato i vecchi rapporti territoriali e hanno favorito le integrazioni tra le economie e la globalizzazione dei mercati, aumentando la competitività e privilegiando le imprese più innovative, disponibili ad alleanze strategiche internazionali, alla formazione di gruppi aziendali o ad attuare produzioni in outsourcing.
6) Il vantaggio competitivo
Il vantaggio competitivo di un’impresa si basa sul valore che essa è in grado di creare per gli acquirenti dei propri prodotti, è misurato dal prezzo che i clienti sono disposti a pagare per i prodotti che l’impresa fornisce.
Ci sono due tipi fondamentali di vantaggio competitivo:
- leadership di costo
- differenziazione
Per ottenere un vantaggio competitivo l’impresa deve compiere una serie di attività coordinate e integrate, riconducibili a specifiche funzioni aziendali:
- funzioni primarie
- funzioni di supporto
Le funzioni primarie riguardano direttamente la relazione del ciclo di trasformazione e la vendita dei prodotti, comprendono:
- la logistica
- la produzione
- il marketing
- le vendite
Le funzioni di supporto, strumentali allo svolgimento delle funzioni primarie, sono:
- approvvigionamenti
- personale
- ricerca e sviluppo
- funzioni infrastrutturali
L’organizzazione e il sistema informativo
CHE COS’É L’ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione può essere considerata:
- nell’aspetto metodologico, come quella parte dell’Economia Aziendale che studia le composizione più efficienti delle forze materiali, immateriali e personali che operano nell’impresa;
- nell’aspetto operativo, come l’insieme degli organi, uffici e servizi in cui si struttura l’azienda.
QUALI SONO I MODELLI ORGANIZZATIVI
L’organizzazione per funzioni ha una struttura funzionale in cui compaiono i dirigenti della linea intermedia ai quali il proprietario o i soci affidano determinate responsabilità direttive. Il potere decisionale segue le linee di comando gerarchiche che possono essere più o meno lunghe e viene suddiviso fra i vari responsabili di funzione, dipendenti dallo stesso vertice e aventi tutti lo stesso grado. I principi alla base di tale modello organizzativo sono la divisione del lavoro e la specializzazione. Nelle imprese di dimensioni elevate la suddivisione del lavoro si applica più volte ai diversi livelli, per cui ogni direzione a cui corrisponde una funzione aziendale si articola in ulteriori funzioni specifiche.
L’organizzazione per divisioni è tipica delle imprese di grandi dimensioni che operano su una pluralità di mercati, servendo talvolta soltanto alcuni segmenti, ovvero orrendo un mix qualitativamente e quantitativamente differenziato di prodotti. La struttura dell’impresa è articolata per divisioni, che possono corrispondere alle linee dei prodotti, ai diversi processi produttivi, alle aree geografiche o al tipo di clientela servito; inoltre ogni divisione è organizzata per funzioni aziendali. Ogni divisione ha, infatti, una propria struttura operativa volta a pianificare gli investimenti, la ricerca, la manutenzione degli impianti ed è in grado di progettare, realizzare e commercializzare la propria linea di prodotti o sviluppare l’attività della propria area.
L’organizzazione a matrice coniuga elementi dell’organizzazione per divisioni ed elementi dell’organizzazione per funzioni. In base a tale modello organizzativo, l’impresa è articolata per divisioni, ma attua contestualmente una suddivisione per funzioni del personale aziendale. Si tratta di una struttura organizzativa nella quale si intrecciano autorità, competenze e responsabilità sia in senso verticale sia in senso orizzontale. L’organizzazione per matrice non trova frequente applicazione per la sua complessità ed è utilizzata solo da aziende che si dedicano ad attività di respiro internazionale o di tecnologia avanzata.
L’ORGANIZZAZIONE A RETE
Molte sono le imprese che hanno scelto di esternalizzare, ossia scorporare, dalla propria sfera di attività quei servizi e quelle attività che non costituiscono l’aspetto fondamentale e strategico del loro business.
È necessario distinguere tra ricorso alla:
- fornitura: consiste nell’acquisto di un prodotto o di un servizio concepito, progettato e realizzato dal fornitore;
- sub-fornitura: consiste nell’acquisto di un prodotto o di un servizio concepito e ordinato dal committente ma realizzato dall’impresa sub-fornitrice secondo le indicazioni ricevute. La sub-fornitura può essere:
· una sub-fornitura si capacità nel caso in cui l’impresa committente, per far fronte a incrementi di produzione a cui non è in grado di provvedere direttamente, ricorre a un’impresa esterna,
· una sub-fornitura di specialità: la committente ricorre all’impresa sub-fornitrice perché questa è dotata di particolari conoscenze specifiche e della tecnologia per eseguire una determinata lavorazione.
Gli stretti rapporti tra imprese committenti e imprese sub-fornitrici hanno dato luogo alle organizzazioni a rete. La grande impresa si concentra sull’ideazione del prodotto, su pochi stadi del processo produttivo, sulla vendita e sull’assistenza alla clientela e affida alle imprese sub-fornitrici a essa fortemente integrate la realizzazione delle parti componenti un base a contratti di lunga durata. In alcuni campi è attuata con forme di collaborazione (franchising) con intermediari commerciali.
DEFINISCI E CLASSIFICA IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE CONTABILE
Il sistema informativo può essere idealmente distinto in due sottoinsiemi: il sistema informativo non contabile, dove si raccolgono e organizzano le informazioni sia qualitative sia quantitative riguardanti l’impresa, il mercato e l’ambiente esterno che, come abbiamo detto, fanno da supporto alle scelte del vertice strategico e del nucleo operativo; il sistema informativo contabile, costituito da informazioni di natura quantitativa che riguardano sia fatti esterni che fatti interni di gestione.
Il sistema informativo contabile è costituito da informazioni di natura quantitativa che riguardano sia fatti interni sia fatti esterni di gestione.
Esso poggia sui documenti originari e comprende:
- gli inventari;
- le scritture elementari;
- le contabilità sezionali;
- la contabilità generale;
- la contabilità gestionale;
- il budget.
Il sistema informativo contabile deve:
- rilevare i rapporti con i terzi;
- far fronte a quanto stabilito dalla legge in materia di scritture obbligatorie;
- valutare i risultati conseguiti con la gestione, esaminata negli aspetti reddituali finanziari e patrimoniali;
- consentire il controllo della gestione;
- fornire informazione su cui poggiano le loro decisioni a tutti coloro (stakeholder) che sono coinvolti direttamente o indirettamente nell’impresa.
Il bilancio d’esercizio evidenzia la situazione patrimoniale e finanziaria e risultati economici ottenuti dall’impresa. I prospetti contabili che lo compongono sono lo Stato patrimoniale e il Conto economico).
Il reporting è destinato a fornire informazioni opportunamente selezionate alle persone che all’interno dell’azienda devono assumere decisioni; consiste nella redazione di rapporti, presentati in forme libere e con contenuti che devono rispondere alle diverse esigenza dei destinatari.
Il processo gestionale nelle imprese industriali
DESCRIVI I CICLI AZIENDALI
Il ciclo tecnico di produzione si avvia con il processo di trasformazione della materie prime e termina con l’ottenimento dei prodotti finiti. Molte imprese industriali abbreviano l’ampiezza del ciclo tecnico attraverso l’esternalizzazione di alcune fasi lavorative; tali imprese hanno anche dematerializzato i propri prodotti, ossia hanno incrementato il perso delle attività immateriali sul totale delle attività generatrici di valore.
Il ciclo economico ha inizio con il sostenimento dei costi di acquisto dei fattori produttivi e termina con l’ottenimento dei ricavi di vendita dei prodotti e di prestazione dei servizi.
Il ciclo monetario (o ciclo di cassa) ha inizio con gli esborsi (uscite) connessi al pagamento degli acquisti e si conclude con gli introiti (entrate) connessi alla riscossione delle vendite. La durata del ciclo monetario dipende:
- dalla dilazione media ottenuta dai fornitori;
- dalla giacenza media delle materie prime in magazzino;
- delle durata del periodo di produzione (ciclo tecnico);
- dalla giacenza media dei prodotti finiti in magazzino;
- dalla dilazione media concessa ai clienti.
Per ridurre il fabbisogno finanziario, le imprese industriali cercarono di:
- prolungare le dilazioni di pagamento sugli acquisti;
- abbreviare i tempi di giacenza in magazzino di materiale, semilavorati; prodotti;
- stringere i tempi necessari per attuare i processi di trasformazione;
- ridurre le dilazioni di pagamento sulle vendite.
COME SI SVOLGE L’ANALISI ECONOMICA PER FUNZIONI E AREE AZIANDALI
La gestione caratteristica dell’impresa e dà luogo:
- ai ricavi tipici di vendita e ai costi relativi all’ottenimento dei prodotti (Esistenze iniziali, Costi d’acquisto, Costi del personale, Costi di produzione, Ammortamenti e svalutazioni, Rettifiche e ricavi, Accantonamenti) ;
- ai costi tipici (Ricavi di vendita, Rettifiche di costi, Costi patrimonializzati (rinviati al futuro, Rimanenza finali).
I ricavi tipici sono quelli riguardanti la vendita dei prodotti e degli eventuali servizi accessori, le lavorazioni effettuate per conto terzi, i rimborsi spese ottenuti dai clienti. I costi relativi all’ottenimento dei prodotti sono i costi delle materie prime, dei semilavorati, dei componenti e del personale, i costi per servizi, gli ammortamenti relativi ai reparti addetti alla trasformazione tecnica e ai reparti ausiliari alla produzione.
La funzione commerciale di occupa del collocamento sul mercato dei prodotti (Costi del personale, Costi generali commerciali, Ammortamenti).
Il funzionamento degli organi sociali e del sistema informativo aziendale genera i costi della funzione amministrativa (Costi per il funzionamento degli organi sociali, Costi del personale, Costi generali amministrativi, Ammortamenti, Accantonamenti per rischi).
La presenza nel patrimonio di impieghi non strettamente attinenti all’attività produttiva e commerciale determina lo svolgersi, a fianco della gestione caratteristica, di una gestione accessoria che dà luogo a proventi e oneri patrimoniali e a proventi e oneri atipici (Oneri diversi, Proventi diversi).
Lo svolgimento della gestione assorbe e genere flussi monetari, il cui coordinamento è affidato alla funzione finanza dell’impresa (Oneri finanziari, Proventi finanziari).
L’insieme della gestione caratteristica, della gestione accessoria e della gestione finanziaria costituisce la gestione ordinaria.
Il risultato economico può essere influenzato da eventi casuali e accidentali, di carattere non ricorrente ed estranei all’attività ordinaria dell’impresa (Minusvalenze straordinarie, Sopravvenienze e insussistenze passive straordinarie, Imposte relative a esercizi precedenti, Plusvalenze straordinarie, Sopravvenienze e insussistenze attive straordinarie).
IL PATRIMONIO NELL’ASPETTO QUALITATIVO E QUANTITATIVO
Il patrimonio è l’insieme dei beni economici a disposizione di diritto e di fatti del soggetto aziendale in un dato momento.
Nell’aspetto qualitativo il patrimonio è un insieme eterogeneo si beni, tra loro coordinati, aventi diversa durata di impiego e diversa utilizzazione. I beni che compongono il patrimonio aziendale possono essere classificati secondo vari criteri. La distinzione più importante suddivide gli elementi patrimoniali,a seconda della loro destinazione economica, in attivo immobilizzato e attivo circolante.
L’attivo immobilizzato è formato da quegli elementi del patrimonio che costituiscono la struttura tecnico-organizzativa dell’impresa, che partecipano più volte al processo produttivo dando la loro utilità per periodi di tempo medio/lunghi o che consentono di controllare altre imprese con le quali esistono particolari rapporti finanziari, economici o produttivi.
L’attivo circolante è costituito da quei beni che l’impresa acquista per destinarli alla trasformazione o al consumo o che produce per venderli, dagli investimenti finanziari di breve durata, dalle disponibilità liquide e dai crediti di natura commerciale a breve termine.
In azienda possono essere presenti beni di proprietà di terzi.
Nell’aspetto quantitativo il patrimonio è un insieme di valori attivi e passivi, espressi nella stessa moneta di conto, la sui somma algebrica consente l determinazione del patrimonio netto.
La struttura del patrimonio di un’impresa è determinata dalle relazioni esistenti tra:
- fonti di finanziamento;
- la ripartizione degli impieghi;
- i finanziamenti distinti per durata;
- i finanziamenti e gli impieghi.
13.10.08
LE IMPRESE INDUSTRIALI
Le imprese industriali attuano un processo di trasformazione di materie prime e semilavorati oppure l’unione di più componenti per ottenere prodotti finiti. Questo processo di produzione tecnica si trasforma in un processo di produzione economica in seguito allo scambio di prodotti ottenuti. A differenza delle imprese commerciali,le imprese industriali attuano un processo produttivo sia in senso economico che in un senso tecnico fisico utilizzando la produzione diretta che consiste nella trasformazione materiale dei beni e nella prestazione di servizi. Il processo tecnico di produzione consente di ottenere:
1 semilavorati o parti componenti che verranno successivamente assemblati da altre imprese industriali
2 beni strumentali che serviranno per ottenere beni e servizi
3 prodotti finiti
Per realizzare il proprio ciclo tecnico ogni impresa industriale deve possedere un insieme di fattori da impiegare nel processo di lavorazione,questi fattori vengono utilizzati in modi e quantità diversi in relazione al loro processo di fabbricazione. IL processo di fabbricazione è l insieme di operazioni,attraverso le quali i fattori della produzione vengono inseriti nell’attività tecnica di trasformazione in base a determinate regole con lo scopo di ottenere un prodotto finito. Esistono due diverse modalità di organizzare un processo di fabbricazione:
1 accentrando tutte le operazioni per produrre beni/servizi all’interno di un’unica impresa(produzione verticalizzata)
2 decentrando alcune operazioni presso diverse unità produttive(produzione de verticalizzata)
I MODELLI ORGANIZZATIVI
Diversi sono i modelli a cui un impresa può fare riferimento.
1 La struttura lineare è il modello organizzativo scelto prevalentemente dalle imprese di piccole dimensioni che operano in un solo tipo di prodotto o servizio. Le varie funzioni sono concentrate nelle mani di un unico soggetto,il titolare delle imprese che si avvale dell’aiuto di un ristretto numero di collaboratori.
2 L’organizzazione per funzioni è prescelta generalmente dalle imprese che non presentano una varietà di prodotti troppo differenti tra loro,cioè queste imprese attuano generalmente una produzione standardizzata. A differenza della struttura elementare, in quella funzionale compare la figura del dirigente al quale il proprietario e i soci affidano determinate responsabilità. I principi alla base di questo modello organizzativo solo la divisione del lavoro e la specializzazione. L’organizzazione per divisioni e tipica delle imprese di grandi dimensioni che svolgono la loro attività su una pluralità di mercati.
Secondo questo modello:
1 il primo livello la struttura dell’impresa è articolata per divisioni che possono corrispondere con esempio ai diversi processi produttivi, alla clientela e alle aree geografiche servite.
2 L’organizzazione a matrice unisce elementari del modello organizzativo per funzioni ed elementari dell’organizzazione per divisione. In base a questo modello organizzativo l’impresa è articolata per divisioni (in relazione ai tipi di progetto ecc), ma attua una divisione per funzioni del personale dell’azienda.
I CICLI AZIENDALI
Le operazioni di gestione sono unite tra loro da un susseguirsi di cicli tecnici economici e monetari.
Il ciclo tecnico ha inizio con il processo di trasformazione delle materie prime o di assemblaggio delle parti componenti e ha fine con l’ottenimento dei prodotti finiti. In alcune imprese questo ciclo è molto breve,in altre invece è piuttosto lungo.
Il ciclo economico si avvia con il sostenimento dei costi d’acquisto dei fattori produttivi e termina con l’ottenimento dei ricavi di vendita. La sua lunghezza dipende da quella del ciclo tecnico. Il ciclo economico è più lungo di quello tecnico ,poiché gli acquisti precedono la produzione e ricavi la seguono.
Il ciclo monetario ha inizio con le uscite che riguardano il pagamento degli acquisti con le entrate che riguardano la riscossione delle vendite. Se tutti gli acquisti e tutte le vendite fossero effettuati per pronta cassa,il ciclo economico e monetario coinciderebbero ma nella maggior parte dei casi ciò non avviene,ad esempio se gli acquisti si concludono con pagamento anticipato,mentre le vendite si realizzano con pagamento dilazionato, il ciclo monetario risulta più lungo di quello economico.
STRUTTUTA DEL PATRIMONIO
Lo svolgimento delle operazioni di gestione presuppone che ci sia un determinato momento la disponibilità di un patrimonio cioè, l’insieme dei beni economici a disposizione del soggetto aziendale. La struttura appunto del patrimonio è composta tra:
1 fonti di finanziamento, cioè tra capitale proprio e di debito;
2 la ripartizione degli impieghi cioè tra attivo immobilizzato e attivo circolante
3 finanziamenti distinti per durata, cioè tra passività correnti (debiti e breve termine) e passività consolidate (debiti medio/lungo termine);
4 i finanziamenti e gli impieghi.
Simonetta Francesca
Guion Chiara
Milanesi Christian
5.10.08
Soluzione esercitazione del 29 settembre
24.9.08
Gli assestamenti
1. appunti per il ripasso
2. test di verifica
3. esercitazione
ANNO SCOLASTICO 2008/09
2.5.08
Laboratorio: analisi di bilancio con EXCEL
26.4.08
La banca: conoscere per decidere
- il vocabolario, guida ad importanti operazioni bancarie
- la storia del sistema bancario italiano
23.4.08
L'evoluzione della normativa italiana in materia di credito
Le parti contrassegnate da una "saetta" e le domande presenti nelle pagine sono da intendersi come momenti di riflessione o domande chave per comprendere i passaggi da un evento ad un altro.
L'impaginazione segue i lucidi, per tale motivo ogni pagina termina "in sospeso" ossia contiene l'introduzione al passaggio successivamente sviluppato.
11.3.08
Dalla contabilità al bilancio
7.3.08
Le analisi di bilancio
11.2.08
Recupero e ripasso, argomenti indispensabili per l'Esame di Stato
* i crediti ed i debiti (caratteristiche e modalità di regolamento)
* il Capitale proprio (in particolare delle s.p.a., composizione, significato delle poste caratteristiche, movimentazione nel tempo)
* i beni strumentali (modi di acquisizione, incidenza nel bilancio, ammortamento, dismissione)
* il personale (rilevanza delle risorse umane nell'organizzazione aziendale, costi del personale, TFR)
* il magazzino e la logistica (le rimanenze in bilancio)
* i fondi rischi ed oneri
* i ratei ed i risconti
Alcuni materiali di consultazione sono disponibili al link
NEWS al giorno 11 febbraio 2008
tipologia di prova - quesiti a risposta aperta;
durata 2 ore con inizio alle ore 18.00
Per la programmazione di economia aziendale: svolta la riclassificazione del Conto Economico a valore aggiunto (la settimana sarà interamente dedicata ad esercitazioni)